SOCIAL WALL

In questo weekend si è compiuta un'impresa organizzata da AIDO Associazione Italiana per la Donazione di Organi Tessuti e Cellule a cui ha partecipato anche la nostra Samantha Ciurluini.Assieme ad altri 4 trapiantati d'organo, Valeria, Mirko, Gabriel e Antonella ha tentato la scalata a Capanna Margherita a quota 4554 m sul Monte Rosa, la più alta d'Europa.Meta raggiunta da Mirko e Gabriel, ma tutta la spedizione ha dimostrato una tenacia e una volontà fuori dal comune.Un grande esempio per tutti noi della forza del dono di un trapianto!Bravissimi!#LaNazionale #volley #aned #yeswecan #donazione #trapianto #vita #poweredbythegiftoflife ... Vedi di piùVedi di meno
Passa a Facebook
Silvia Gilardi , vincitrice del contest Ntf di Maggio , farà’ da madrina ad una mostra , in questa occasione il ricavato verrà devoluto alla nostra fondazione ,NTF . Ringraziamo Silvia a nome della chirurgia dei trapianti di Niguarda . Ringraziamo Silvia per il riconoscimento per ciò che Ntf fa per i trapiantati.#ntfonline #niguarda #chirurgiadeitrapianti #raccoltafondi ... Vedi di piùVedi di meno
Passa a Facebook
Trapianto di fegato preparato con la stampa in 3D dell'organo ... Vedi di piùVedi di meno
Passa a Facebook
Niguarda: dal 1 giugno è attivo lo sportello per la raccolta delle volontà dei cittadini in materia di donazione di organi e tessutiDal 1 giugno è attivo presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) di Niguarda lo Sportello per la raccolta e la registrazione delle volontà dei cittadini maggiorenni in materia di donazione di organi e tessuti. Grazie a questo servizio sarà possibile, con la compilazione di un modulo, registrare le proprie volontà direttamente nel Sistema informativo trapianti del Ministero della Salute (SIT) e la loro consultazione in caso di decesso, indispensabile per l’avvio del percorso della donazione.✅Con un semplicissimo, ma non banale "SI", ciascuno di noi potrà salvare altre vite. Il servizio è attivo all'Ufficio URP, Padiglione 1 (ingresso principale) dell’Ospedale Niguarda.🕙Orari di apertura: lun-giov: 9.00-12.00 / 13.00-16.00, ven: 9.00-13.00 👉Per avere tutte le info sulle altre modalità per diventare donatore clicca qui www.ospedaleniguarda.it/in-evidenza/leggi/donazione-di-organi-e-tessuti-un-si-alla-vitaCentro Nazionale Trapianti#ospedaleniguarda ... Vedi di piùVedi di meno
Passa a Facebook
Diabete di tipo 1 e trapianto di isole pancreatiche:per la prima volta in Italia Niguarda sperimentail trapianto con capsule bio-ingegnerizzate, supportato da Fondazione Italiana Diabete.Al via un progetto di ricerca supportato dalla Fondazione Italiana Diabete Onlus e in collaborazione con l'Università di Perugia e il DRI di Miami. Capsule bio-ingegnerizzate come gusci protettivi per eliminare la terapia immuno-soppressiva e allargare la platea dei pazienti trapiantabiliIl diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune che colpisce nel 50% dei casi nell’infanzia e nell’adolescenza, se non trattato porta alla morte e, se mal trattato, può causare molte complicazioni gravi, sia acute che croniche. Questo tipo di diabete, che rappresenta il 5% dei casi complessivi, richiede un trattamento insulinico immediato ed intensivo e un frequente monitoraggio dei valori glicemici. Il trapianto di pancreas e quello, meno invasivo, di isole pancreatiche sono due procedure potenzialmente capaci di risolvere per molti anni il diabete di tipo 1, eliminando o riducendo l’insulino-dipendenza e allontanando o facendo regredire le complicanze. Purtroppo, però, a causa dell’utilizzo di farmaci immunosoppressori (antirigetto) e dei conseguenti effetti collaterali associati, il ricorso a questi trattamenti è limitato ai casi nei quali sono già presenti complicanze gravi o a quelli in cui la terapia insulinica non permette di controllare la malattia. Il progetto di ricercaIl trapianto di isole pancreatiche è una procedura particolare utilizzata in Italia da due soli centri, tra cui il Niguarda di Milano, che fino ad oggi ha trapiantato oltre 100 persone. Ed è proprio qui che, grazie al supporto della Fondazione Italiana Diabete, sta per partire un nuovo progetto di ricerca sperimentale che punta ad allargare l’applicabilità del trapianto a molte più persone, evitando il ricorso alle terapie antirigetto.Il progetto autorizzato nel 2020, rimandato per la diffusione della pandemia, è finalmente stato attivato ed avrà una durata di 2 anni. “Utilizzeremo delle speciali microcapsule per trapiantare le cellule pancreatiche sulla membrana che circonda gli organi addominali (omento)– spiega Federico Bertuzzi, Responsabile della Diabetologia di Niguarda- con la collaborazione dello staff dei nefrologi, chirurgi dei trapianti, anestesisti e della terapia tissutale. Ci si aspetta che, grazie a queste capsule prodotte dall’Università di Perugia, il sistema immunitario del paziente non sia in grado di distruggere le cellule pancreatiche, le quali potranno quindi iniziare a produrre l’insulina necessaria. Il progetto è in collaborazione con il Diabetes Research Institue di Miami” Non ricorrendo quindi alle terapie antirigetto, oggi necessarie per impedire l’attivazione del sistema immunitario, grazie all’utilizzo delle capsule, molti più pazienti potrebbero in futuro accedere al trapianto.“Il finanziamento di una importante quota di questo studio – dice Nicola Zeni, Presidente della FID - rappresenta per noi, dopo oltre dieci anni di attività, un traguardo, anche simbolico, molto importante. L’obiettivo della Fondazione Italiana Diabete, che è l’unica in Italia a finanziare in via esclusiva la ricerca di una cura per il diabete di tipo 1, è eradicare una malattia invisibile e poco conosciuta, che ha un costo sociale e familiare enorme. Ringraziamo proprio le famiglie dei giovani colpiti dalla patologia e gli stessi malati di diabete di tipo 1 che generosamente sostengono la Fondazione e che grazie alle loro donazioni regalano nuove speranze per la cura cellulare del diabete di tipo 1.” Lo studio viene presentato oggi nel corso della conferenza stampa di AMD (associazione medici diabetologi) per il lancio del congresso AMD sul diabete di tipo 1.#ospedaleniguarda #niguarda ... Vedi di piùVedi di meno
Passa a Facebook
🔬Studio sugli operatori di Niguarda vaccinati contro il COVID-19A 3 mesi dalla seconda dose, nonostante la prevedibile riduzione del titolo anticorpale, il vaccino conferma la sua efficaciaQuanto durano realmente gli anticorpi dopo la somministrazione del vaccino? Per quanto tempo saremo protetti contro il COVID? Sono moltissime le ricerche in tutto il mondo che si stanno concentrando su questo aspetto chiave nella lotta alla pandemia e, sebbene non vi siano ancora dati definitivi, gli studi condotti suggeriscono che la protezione possa essere effettivamente protratta nel tempo.E oggi anche una ricerca tutta italiana, condotta dall’Ospedale Niguarda di Milano, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, riporta risultati incoraggianti.Si tratta dello studio clinico “Renaissance”, che ha preso in esame una vasta casistica -la più ampia ad oggi in Italia- composta da 2.415 operatori sanitari in servizio presso l’Ospedale milanese. Lo studio si prefigge di valutare la risposta immunitaria, fotografandola a diverse scadenze temporali. In primis la risposta è stata valutata a 14 giorni dalla seconda dose (i risultati sono stati diffusi lo scorso marzo), la ricerca ora si rafforza con i dati a 3 mesi dal completamento del ciclo di immunizzazione. Tutti gli operatori sottoposti allo studio hanno completato il ciclo con il vaccino Comirnaty di Pfizer/BioNTech tra gennaio e febbraio. “Con la prima analisi avevamo osservato una risposta anticorpale in oltre il 98% dei vaccinati- commenta Francesco Scaglione, Direttore del Laboratorio di Analisi chimiche e Microbiologia di Niguarda". E dopo 3 mesi cosa è accaduto? “Trascorsi 3 mesi dalla seconda dose, in tutti coloro che avevano risposto positivamente al vaccino persiste il titolo anticorpale nel siero- prosegue Scaglione- Come atteso, i valori medi rilevati sono naturalmente diminuiti nel tempo (di circa il 50% in media), ma comunque sono ancora molto superiori alla soglia di negatività. Mancano ancora dati confermati circa il cut-off, cioè il titolo anticorpale minimo per essere protetti. Ne sapremo certamente di più quando lo studio completerà il suo iter, che prevede un dosaggio anche a 6 e 12 mesi di distanza. Intanto, la validità del vaccino è confermata anche dal fatto che nessuno abbia sviluppato una malattia sintomatica durante i mesi della terza ondata pandemica”. Un altro dato interessante riguarda la sorveglianza sanitaria interna dell’ospedale. Da quando è stato completato il ciclo vaccinale sugli oltre 4.500 dipendenti, nessuno di questi ha sviluppato il COVID-19 sintomatico. A seguito di accertamenti di sorveglianza sanitaria, sono risultate positive 14 persone, tutte asintomatiche o paucisintomatiche. “Anche questo dato è particolarmente positivo. Considerando la circolazione delle varianti, lo studio suggerisce che il vaccino in qualche modo possa conferire una protezione anche in questi casi- conclude Scaglione-”.È importante sottolineare, comunque, che la risposta anticorpale osservata adesso nella ricerca (anticorpi IgG diretti contro il recettore RBD della proteina Spike) riflette solo una parte del complesso meccanismo di protezione attivato dall’organismo con il vaccino. Oltre agli anticorpi, infatti, vi è la risposta mediata dalle cellule come quelle della memoria e le cellule natural killer, che rappresentano gli elementi fondamentali per una protezione prolungata nel tempo. “Conclusa la prima fase dello studio, approfondiremo la risposta delle cellule T, quelle deputate alla memoria, per capire se il vaccino può indurre un'immunità molto duratura”- conclude lo specialista. In attesa di analizzare come risponderà il sistema immunitario degli operatori di Niguarda trascorsi 6 e 12 mesi dalla vaccinazione, i ricercatori dell’ospedale meneghino pubblicano anche un’ulteriore ricerca utile per la campagna vaccinale. In questo caso, con un’analisi retrospettiva, si è valutato l’impatto della vaccinazione sui lavoratori per stabilire se l’entità degli effetti collaterali fosse tale da influire negativamente sulle attività in corso dell’Ospedale. A partire da una casistica ancora più ampia di quella dello studio Renassaince, con un campione allargato a 4.043 persone, la ricerca rivela che solo l’1,6% dei professionisti di Niguarda si è dovuto assentare dal lavoro a causa di effetti collaterali (comunque lievi) dopo la prima somministrazione del vaccino Comirnaty e circa il 6% dopo il richiamo (che come noto evoca una risposta più forte rispetto alla prima iniezione). In media, le assenze sono state di 2 giorni e con effetti collaterali più accentuati nei lavoratori che avevano precedentemente contratto il virus. Questo tipo di indagine dimostra come un’ampia campagna vaccinale all’interno di un’azienda non vada ad interferire criticamente con le attività lavorative, confermando ancora una volta l’importanza di un’immunizzazione più ampia possibile, che riduce il rischio di ammalarsi a causa del COVID.#covid19 #covid_19 #vaccinocovid #vaccino #ospedaleniguarda #niguarda ... Vedi di piùVedi di meno
Passa a Facebook
La campagna vaccinale anti-Covid19 procede in tutto il Paese. Abbiamo fatto il punto sulla copertura vaccinale delle persone trapiantate: al 24 maggio scorso i pazienti che avevano ricevuto almeno una dose erano il 73%. Qui i dati completi 👉🏻 bit.ly/3itZJ8u ... Vedi di piùVedi di meno
Passa a Facebook
Niguarda: dal 1 giugno è attivo lo sportello per la raccolta delle volontà dei cittadini in materia di donazione di organi e tessutiDal 1 giugno è attivo presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) di Niguarda lo Sportello per la raccolta e la registrazione delle volontà dei cittadini maggiorenni in materia di donazione di organi e tessuti. Grazie a questo servizio sarà possibile, con la compilazione di un modulo, registrare le proprie volontà direttamente nel Sistema informativo trapianti del Ministero della Salute (SIT) e la loro consultazione in caso di decesso, indispensabile per l’avvio del percorso della donazione.✅Con un semplicissimo, ma non banale "SI", ciascuno di noi potrà salvare altre vite. Il servizio è attivo all'Ufficio URP, Padiglione 1 (ingresso principale) dell’Ospedale Niguarda.🕙Orari di apertura: lun-giov: 9.00-12.00 / 13.00-16.00, ven: 9.00-13.00 👉Per avere tutte le info sulle altre modalità per diventare donatore clicca qui www.ospedaleniguarda.it/in-evidenza/leggi/donazione-di-organi-e-tessuti-un-si-alla-vitaCentro Nazionale Trapianti#ospedaleniguarda ... Vedi di piùVedi di meno
Passa a Facebook
Presentazione della dottoressa Elisabetta Masturzo, responsabile del coordinamento locale di Organi e Tessuti del Niguarda di Milano.Il trapianto rappresenta in molti casi la miglior opzione terapeutica per i pazienti con insufficienza d’organo terminale.Il maggior problema correlato risiede nella disponibilità di organi rispetto al fabbisogno.Una delle strategie per far crescere l’attività trapiantologicaè legata alla possibilità di effettuare il prelievo da donatori cadaveri, dopo accertamento della morte non solo con criteri neurologici, da donatori “a cuore battente” (in morte cerebrale, Donation after Brain Death, DBD), ma anche con criteri cardiocircolatori, da donatori “a cuore fermo” (Donation after Cardiac Death, DCD).La crescente diffusione di DCD è indispensabile per far crescere l’attività di trapianto e questo richiede, per le caratteristiche di novità della tematica, adeguate iniziative di formazione del personale sanitario coinvolto.Obiettivo del corso è far conoscere le caratteristiche delprocesso di donazione a cuore fermo sotto i diversi aspetti clinici, organizzativi, etici e relazionali, nei diversi contesti e nei rapporti con i famigliari e all’interno dell’equipe di cura approfondendo l’aspetto peculiare della relazione nel difficile contesto pandemico.Saranno altresì analizzate soluzioni organizzative innovative a supporto alla donazione di cornee a partenza da donatori segnalati dall’Hospice e cure palliative. ... Vedi di piùVedi di meno
Passa a Facebook
30 maggio 2021 Giornata del Sollievo: la storia di ElisabettaUna diagnosi di sarcoma retroperitoneale le piomba addosso e le sconvolge la vita. Quando succede Elisabetta ha 47 anni. La diagnosi, la paura e poi l’intervento per rimuovere il tumore in un grande centro milanese. Ma qualcosa fin da subito da non va, il tumore è stato rimosso, ma una fitta lancinante stringe come in una morsa la sua gamba destra prima per poi arrivare a prendersi tutta la sua vita poi. “Dopo l'intervento già provata fisicamente e mentalmente ho dovuto affrontare un dolore cronico alla gamba destra che per anni mi ha impedito di svolgere le normali attività sia lavorative che familiari -sottolinea Elisabetta-. Ricordo che fin dall’uscita dalla sala operatoria quel dolore martellante era già parte di me. Inizialmente si pensava a qualcosa di temporaneo ma così non è stato. Nei mesi successivi mi sono sottoposta a tantissimi esami, tac, risonanze, consulti ma tutti senza riscontri oggettivi. Probabilmente qualcosa durante l’intervento è stato leso in maniera irreversibile ma comunque non si trovava una causa. Tutto questo ha una portata dirompente, destabilizzante sulla vita di una persona”. “Il dolore cronico è un dolore invisibile e spesso non si viene creduti, siamo immaginari.A questo si abbinano, poi, anche altre difficoltà. Non sentirsi a posto con se stessi a volte non ti fa percepire affianco neanche le persone che ti vogliono bene. Compromette la vita sociale e la personalità delle persone. Dopo aver provato tante terapie farmacologiche senza successo, sono arrivata al Centro di Terapia del dolore presso Ospedale Niguarda di Milano nell'aprile 2019”.Qui le viene proposto di inserire un elettrostimolatore midollare, un "pacemaker" del dolore. “Il fine, come un chiodo fisso, era zittire quel dolore quotidiano per tornare alla normalità. La mia vita aveva pagato un prezzo già troppo alto. Ho dovuto rinunciare a tanto, troppo, a quasi tutto”. Elisabetta amava camminare, andare in palestra, i concerti, gli spettacoli teatrali... tutto è andato in pezzi, frantumato sotto i colpi di quel dolore totalizzante. Il pacemaker impiantato è un dispositivo che mima il funzionamento di quello cardiaco solo che la neurostimolazione è diretta a livello midollare sui centri che presiedono alla sensazione del dolore. L’impianto funziona e il dolore martellante viene ridotto a un formicolio, quanto basta per riappropriarsi della normalità. “C'é un percorso importante da fare, fatto di medici che ti capiscono, lo psicologo che ti segue... è alla fine un percorso sia interno che esterno. Ho ripreso a 52 anni la mia vita da dove l'avevo lasciata. Con questa mia testimonianza, voglio essere di aiuto a tutti coloro che come me soffrono di dolore cronico, costretti ad una vita fatta di solitudine e di cattivi pensieri. Ringrazio con tutto il cuore il Dottor Notaro e tutto il suo Staff del Servizio che con "empatia" hanno cercato un sollievo alle mie sofferenze e di tutti quelli che si rivolgono a questi meravigliosi professionisti”. In occasione della XX Giornata Nazionale del Sollievo contro il dolore gli specialisti di Niguarda, insieme ai medici di medicina generale, saranno disponibili per consulenze in videochiamata e consulti telefonici per chi soffre di dolore cronico.👉Come fare per contattare gli specialisti:📌DOMENICA 30 MAGGIO 2021, dalle ore 10.00 alle ore 16.00📞consulenza telefonica: 02 6444.7917 - 3172 - 4663 - 4617 - 4833 -2700📱video chiamata: Skype “terapiadeldolore niguarda” ... Vedi di piùVedi di meno
Passa a Facebook
Il nostro contest è sempre attivo ! Aspettiamo le vostre foto ! ... Vedi di piùVedi di meno
Passa a Facebook
Tumore al seno: in diretta online con l'esperto per parlare di prevenzione, diagnosi, cura e recupero psicofunzionale L’informazione e la prevenzione non si fermano! Lanciato il ciclo di incontri via social per confrontarsi con il team multidisciplinare della Breast Unit di Niguarda, i volontari di LILT Milano Monza Brianza e le donne che hanno affrontato un tumore al seno.Oltre 53.000 donne ogni anno si ammalano di tumore alla mammella in Italia; l’alta incidenza vede una altrettanto alta percentuale di guarigione, se la diagnosi è precoce e la cura avviene nei centri di senologia dedicati, che rappresentano dei modelli eccellenti di organizzazione ed integrazione. Purtroppo, la pandemia da COVID-19 ha avuto importanti conseguenze anche sulla prevenzione oncologica: sono stati sospesi temporaneamente i programmi di screening, l'accesso negli ospedali veniva riservato alle urgenze, causando quindi possibili ritardi nelle diagnosi. Per questo adesso è fondamentale che le attività di prevenzione ritornino a funzionare e che le donne siano correttamente informate e consapevoli. Proprio in questa direzione va il ciclo di incontri via social “In diretta con l'esperto”, lanciato dall'Ospedale Niguarda e dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Milano Monza Brianza, associazione da oltre 70 anni impegnata nella prevenzione della malattia e nell'assistenza ai malati. 4 incontri su Facebook nei quali si parlerà di prevenzione, diagnosi, cura e recupero psicofunzionale con il team di specialisti della Breast Unit di Niguarda (chirurghi senologi, plastici, oncologi, radiologi, radioterapisti, genetisti, fisiatri e psicologi). Il centro specializzato di senologia multidisciplinare che, insieme ai Volontari della LILT, accompagna le donne un percorso completo che va dalla diagnosi alla riabilitazione psicofunzionale. Insieme a loro nelle dirette social anche “la voce delle pazienti”, contributi preziosi di donne che hanno affrontato la malattia e che vogliono condividere la propria esperienza. Gli incontri si svolgeranno dal 27 maggio al 24 giugno.Per seguirli basta collegarsi ai profili Facebook di Niguarda e di LILT Milano Monza Brianza.Per il programma completo del ciclo di incontri clicca qui⤵www.ospedaleniguarda.it/uploads/default/attachments/news/news_m/1069/files/allegati/347/programma...Per il programma del primo incontro clicca qui⤵www.ospedaleniguarda.it/uploads/default/attachments/news/news_m/1069/files/allegati/348/27_maggio...#niguardaindiretta #liltindiretta #prevenzione #lilt #ospedaleniguarda #niguarda ... Vedi di piùVedi di meno
Passa a Facebook

3 mesi fa

Niguarda Transplant Foundation
Immagine di copertina di Niguarda Transplant Foundation ... Vedi di piùVedi di meno
Passa a Facebook
Continua su Facebook